Stasera vado per un pò a vivere da mio padre. Penso che avere accanto una persona adulta stabile e responsabile mi possa aiutare a ritrovare un equilibrio, una serenità che da mesi non riesco a trovare da sola.
Quando mia amdre tornerà dal lavoro glielo dirò, spero solo che non la prenda troppo male, che sia in grado di capirmi e capire come io abbia bisogno di vivere in una situazione tranquilla che lei non è in grado di darmi, visto i suoi gravi problemi.
Funzionerà? Non ne ho idea, ma sento che vale la pena provarci.
martedì 11 maggio 2010
lunedì 10 maggio 2010
Let's start the blog.
Inizio a scrivere questo Blog perchè mi sento sola, con l'enorme peso dei miei problemi sulle spalle.
Non che non abbia persone vicino come il mio ragazzo e le mie amiche, ma mi trattengo nel condividere i miei problemi perchè non voglio che ricadano su di loro, perchè voglio essere quella sorridente, quella allegra e simpatica, e soprattutto quella forte.
Ma soprattutto non voglio fare come mia madre, i cui problemi (bulimica da 20 anni) sono inevitabilmente ricaduti sulla mia famiglia (soprattutto su di me visto che mi ritrovo anche io con disturbi alimentari da 7anni).
Mi sento piccola e sola, devo badare a mia madre che non è in grado di badare a se stessa, e mio padre (i miei sono separati) lo vedo molto poco, e quando lo vedo è assente.
Da anni mi ero abituata ad essere il genitore di me stessa, e proprio ora che arrivo ad essere maggiorenne, sento lo strano bisogno di qualcuno che si prenda cura di me.
E di fronte a questo bisogno, di fronte all'ansia per la maturità, di fronte all'angoscia per il futuro e di fronte alla solitudine, sento il bisogno di dimagrire, sento il bisogno di quella che le tante ragazze dei blog chiamano "Ana" rivolgendosi a lei come persona reale e concreta.
La mia storia con il cibo è lunga e complessa, fatta di alti (molto alti) e bassi(molto bassi).
Ora sono normopeso, ma ultimamente sono tornate le maledette abbuffate colma vuoto.
Ed è tornata la necessità di riprendere il controllo, di stabilire un ordine, di fissarmi un obiettivo, di avere uno stimolo.
Voglio sentire le Ossa.
Non che non abbia persone vicino come il mio ragazzo e le mie amiche, ma mi trattengo nel condividere i miei problemi perchè non voglio che ricadano su di loro, perchè voglio essere quella sorridente, quella allegra e simpatica, e soprattutto quella forte.
Ma soprattutto non voglio fare come mia madre, i cui problemi (bulimica da 20 anni) sono inevitabilmente ricaduti sulla mia famiglia (soprattutto su di me visto che mi ritrovo anche io con disturbi alimentari da 7anni).
Mi sento piccola e sola, devo badare a mia madre che non è in grado di badare a se stessa, e mio padre (i miei sono separati) lo vedo molto poco, e quando lo vedo è assente.
Da anni mi ero abituata ad essere il genitore di me stessa, e proprio ora che arrivo ad essere maggiorenne, sento lo strano bisogno di qualcuno che si prenda cura di me.
E di fronte a questo bisogno, di fronte all'ansia per la maturità, di fronte all'angoscia per il futuro e di fronte alla solitudine, sento il bisogno di dimagrire, sento il bisogno di quella che le tante ragazze dei blog chiamano "Ana" rivolgendosi a lei come persona reale e concreta.
La mia storia con il cibo è lunga e complessa, fatta di alti (molto alti) e bassi(molto bassi).
Ora sono normopeso, ma ultimamente sono tornate le maledette abbuffate colma vuoto.
Ed è tornata la necessità di riprendere il controllo, di stabilire un ordine, di fissarmi un obiettivo, di avere uno stimolo.
Voglio sentire le Ossa.
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